Se scrivo “la comunicazione” cosa vi salta in mente? A me per prima cosa viene da pensare: ecco, l’ennesimo corso di formazione, su come si parla, come si ascolta, come si legge il paraverbale, bla bla bla.

Quei concetti utili che nessuno è in grado di applicare in azienda per più di 2 settimane (in qualche caso illuminato, 2 mesi…) dal termine del corso; quella teoria che è bene conoscere ma che ci sembra lontana dalla realtà fatta di tensione, fretta, priorità, problemi.

La comunicazione in azienda, come in tutti i contesti del nostro vivere quotidiano è in realtà spesso ciò che fa la differenza tra far andar bene o far finire male una cosa.

È una banalizzazione, lo so, ma cerco di riassumere per poi spiegare meglio cosa intendo con un esempio.

Scene di vita quotidiana in azienda: arriva l’email del capo (e tutti si dileguano)

Sono di fronte al mio pc e sto mandando una mail nella quale invito i miei collaboratori a partecipare attivamente ad un nuovo progetto. Vorrei che si sentissero motivati e coinvolti, vorrei che mi rispondessero con un siiiii, ci siamo!
Invece non arriva nessun feedback del genere, solo qualche ok o poco più…

A quel punto penso che davvero non vale la pena sforzarsi più di tanto, che le persone che lavorano in questa azienda (a differenza di quello che succede in altre… “il giardino del vicino è sempre più verde”) non ci tengono più di tanto, non vogliono uscire dal loro orticello, stanno comode così, abituate da sempre al loro tran tran rassicurante.

Entra Giulia e mi dice che il suo bambino si è ammalato e mi chiede un permesso per uscire prima. Io le dico di si, ovviamente, come faccio a dirle di no? Ma con la faccia di quella che si è appena tolta il sangue per venire incontro a questa esigenza (o capriccio. Non poteva proprio fare diversamente?) la conferma del mio pensiero!).

Giulia, dal canto suo pensa che questa richiesta sia legittima per l’impegno e la presenza che sempre dimostra e quindi non capisce il perché del mio atteggiamento. Pensa che io ce l’abbia con lei per qualcosa o, allargando, che sono ingiusta con i miei collaboratori.

Al caffè incontra Paolo che ha letto la mia mail e le dice: “hai visto la mail? Hai visto quando scrive: mi aspetto questa volta il massimo impegno da voi, il vostro coinvolgimento è essenziale alla buona riuscita del progetto?…”

E se non avessi scritto “questa volta?” cosa sarebbe successo? Sliding doors…

Un corso di formazione manageriale pensato anche per il Cambiamento

Ne parliamo da un po’: si tratta del corso di formazione manageriale SCR, ideato insieme a FederManager e RetePMI, iniziato a gennaio.
L’edizione 2019 è strutturata in singoli moduli, che possono essere acquistati insieme oppure separatamente, per crearsi un percorso personalizzato secondo esigenze e desideri, ecco perchè è ancora possibile richiedere informazioni e aderire all’iniziativa, in particolar riferimento per la data del secondo modulo.

Riepiloghiamo, quindi, il programma che ci aspetta:

  • Modulo 2: La comunicazione in azienda
    19/02/19, dalle ore 9.00 alle 16.00
    Relatori: Dr. Even Mattioli, Dr. Mario Longavita
  • Modulo 3: La definizione dei ruoli aziendali
    19/03/19, dalle ore 9.00 alle 16.00
    Relatori: Dr. Mario Longavita, Dr.ssa Marinella Maccarrone
  • Modulo 4: Individuare e valutare i talenti
    16/04/19, dalle ore 9.00 alle 16.00
    Relatori: Dr.ssa Stefania Suzzi, Dr.ssa Elisa Fossi
  • Modulo 5: La gestione del cambiamento e dell’errore 
    21/05/19, dalle ore 9.00 alle 16.00
    Relatori: Dr.ssa Marinella Maccarrone, Dr. Mario Longavita
  • Modulo 6: Valorizzare il capitale umano
    05/06/19, dalle ore 9.00 alle 16.00
    Relatori: Dr.ssa Marinella Maccarrone, Dr. Mario Longavita
  • Modulo 7: La solitudine dell’imprenditore e del manager
    19/06/19, dalle ore 9.00 alle 16.00
    Dr.ssa Marinella Maccarrone, Dr. Even Mattioli

Per conoscere le modalità di partecipazione e fare domanda di iscrizione, inviare un’email a: 
 info@scrconsulenza.it
o, in alternativa, compilare questo form:

 

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