Consulenza, che Impresa

Le nostre sono vere e proprie storie di Consulenza, un viaggio tra i percorsi intrapresi, tra i progetti aziendali che abbiamo aperto e tra i risultati ottenuti attraverso i cambiamenti organizzativi avviati nelle imprese. Sono anche un diario su cui annotiamo la nascita di rapporti interpersonali e su come le buone relazioni abbiano dato vita a nuovi cicli di vita aziendali.

Innovation Manager: anche SCR nell’elenco dei professionisti qualificati

Spesso nel nostro lavoro ci chiedono: ci aiuti a sistemare quella situazione che non funziona? Quella persona non vuole lavorare, quell’altra persona non rende, che fare? Ci troviamo ad intercettare motivazioni che si sono bloccate su piccoli macigni di incomprensioni, o ruoli che stanno stretti come vestiti comprati venti anni prima che, pur ostinandoti a mettere, non riescono a trovare più la “giusta” forma. Frequentemente ci ritroviamo a suggerire modifiche organizzative, creare nuove modalità di rivedere ed interpretare i processi, a volte cambiando i ruoli. Spesso ci ritroviamo anche a definire la necessità di implementare nuove aree funzionali, diversi ruoli e migliorie che possano poi portare ad un nuovo rinnovamento delle funzionalità organizzative, non tralasciando mai il benessere delle persone che lavorano: si crea maggior efficacia ed efficienza se si sta bene insieme. Allora perché non lavorare con questo obiettivo costante?
Tanti modi di essere Innovazione
“innovazióne s. f. [dal lat. tardo innovatio –onis]. – 1. a. L’atto, l’opera di innovare, cioè di introdurre nuovi sistemi, nuovi ordinamenti, nuovi metodi di produzione e sim.: la nostra società richiede una profonda i., o, al plur., profonde i.; i. politiche, sociali, economiche. b. In senso concr., ogni novità, mutamento, trasformazione che modifichi radicalmente o provochi comunque un efficace svecchiamento in un ordinamento sociale, in un metodo di produzione, in una tecnica, ecc.: (Vocabolario Treccani).”
Questa parola che sembra oramai deputata ad indicare solo ed esclusivamente innovazione tecnologica, ha radicato in sè il profondo significato di continui miglioramenti atti ad adeguare le organizzazione ai cambiamenti, oppure portare l’organizzazione a fare in modo che sia essa stessa esempio di cambiamento innovativo di processi/persone e sistemi.
Per questo SCR ha il piacere di comunicare che siamo stati inseriti nel catalogo ministeriale degli Innovation Manager. Tramite questo proponiamo ai nostri clienti PMI progetti passibili di finanziamenti fino al 50% dell’importo complessivo. Il progetto deve avere tra i suo scopi la volontà di creare innovazione di processi e di implementazione di aree organizzative e funzionali che possano portare le nostre PMI ad una migliore efficienza e sviluppo manageriale.
Requisiti di partecipazione al bando Innovation Manager
Da chi è gestito
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito questo bando per sostenere il processo di sviluppo tecnologico e digitale nelle PMI.
A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni le innovazione le PMI operanti su tutto il territorio nazionale.
Spese ammissibili
Si considerano ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica finalizzata tra l’altro all’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa.
Chi può sviluppare la consulenza
Deve obbligatoriamente essere resa da un Manager dell’Innovazione qualificato, indipendente e iscritto all’Albo degli Innovation Manager tenuto dal MISE , all’interno di un progetto di durata compresa tra i 9 e i 15 mesi.
Agevolazioni
L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis”.
Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro;
Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro.

STORIFY: rivivi i momenti migliori dell’evento “Cantieri di Felicità”

Dopo il primo workshop di SCR “Selezione a Gravità Zero“, con cui abbiamo dato il via ad una serie di eventi dedicati alle risorse umane, il 5 dicembre siamo tornati con  “Cantieri di Felicità“. Un appuntamento che ha riempito Artificerie Almagià, luogo scelto come simbolo di cambiamento, rinascita e bellezza, di circa 150 imprenditori, manager e professionisti interessati ad approfondire tematiche di miglioramento organizzativo e gestione del personale. Questo infatti è stato il focus principale di “Cantieri di Felicità”: riflettere su come benessere e coinvolgimento dei lavoratori siano elementi fondamentali per il cambiamento organizzativo e forti leve di sviluppo per l’azienda.
Attraverso i cinque interventi tenuti da professionisti coinvolti in processi di trasformazione o esperti di consulenza, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso che, partito dall'”infelicità” in azienda, ha toccato vari aspetti del benessere organizzativo fino ad elevarsi verso la necessità di trasformare in un “giardino” gli ambienti che viviamo quotidianamente.
Un percorso che è stato possibile seguire anche online, tramite un social streaming che ci ha permesso di condividere in diretta i contenuti, le emozioni e gli spunti emersi durante gli speech.
Recuperiamo ora i momenti migliori dell’evento, per rivivere insieme quella bella giornata.
Lo Storify di SCR dedicato a “Cantieri di Felicità”

Con “Cantieri di Felicità” si chiude la stagione di eventi 2019, ma torneremo presto nel 2020 con tante novità per continuare ad approfondire temi legati alle risorse umane e condividere con voi le nostre esperienze con aziende e professionisti. Continuate a seguirci con l’hashtag ufficiale #scrnetworking per essere sempre aggiornati.

Ecco svelati i relatori ed il programma dell’evento “Cantieri di Felicità”

Gli appuntamenti di SCR dedicati alle dinamiche organizzative e alla gestione delle risorse umane continuano con “Cantieri di Felicità“, il workshop di SCR che si terrà il 5 dicembre presso Artificerie Almagià a Ravenna.
Con questo secondo incontro entriamo nel mondo della consulenza organizzativa e vogliamo parlarvi di come innescare dei processi di potenziamento del business partendo dalle dinamiche relazionali all’interno dell’azienda. La nostra esperienza con professionisti e imprese ci ha infatti insegnato come l’ascolto, il coinvolgimento e la condivisione di significati permettono di attivare il reale potenziale delle persone in azienda, migliorando le dinamiche interne e le prestazioni non solo individuali, ma anche di tutta l’organizzazione. La trasformazione di un’azienda parte prima di tutto dal coinvolgimento delle persone al suo interno e dalla volontà di mettere in discussione le abitudini e le dinamiche consolidate per esplorare nuove e più efficaci modalità di lavoro.
Benessere, bellezza, felicità sono le parole chiave che ci guideranno in questo workshop e che saranno il filo conduttore dei cinque interventi che vedremo sul palco. Anche in questa occasione, a darci il loro contributo saranno relatori di settore, esperti di risorse umane e professionisti che ogni giorno si interfacciano con aziende e lavoratori e operano sul campo per migliorare le dinamiche organizzative; non mancherà inoltre il punto di vista di chi ha vissuto dall’interno processi di trasformazione nella propria azienda ed è stato coinvolto come “Attivatore di Successo” in processi di analisi e miglioramento delle dinamiche organizzative.
Diversi saranno gli argomenti che i relatori affronteranno in questo workshop, dall’importanza dell’ascolto e del coinvolgimento delle persone in un circolo virtuoso, a quali caratteristiche rendono efficace un percorso formativo, dal potenziamento delle competenze individuali alla gestione del benessere organizzativo.
Scoprite tutti gli interventi e i relatori nel programma completo dell’evento.

 
È possibile accedere all’evento “Cantieri di Felicità” solo su invito.
Esprimi il tuo interesse a partecipare scrivendo a info@scrconsulenza.it
o contattando la segreteria organizzativa al 342 3061430
Potremo così riservarti un posto e ti invieremo un ticket personalizzato per l’ingresso all’evento.
Se vuoi il programma dell’evento nella versione di stampa,
chiedicelo a info@scrconsulenza.it

Il caso SVAI: una selezione… di valore

Fondata più di 40 anni fa, SVAI è un prestigioso gruppo del veronese, specializzato nella fornitura sul territorio nazionale di prodotti e servizi tecnologici per la casa nei settori termoidraulico, dell’arredobagno, dei pavimenti e rivestimenti. SVAI è presente nelle province di Verona, Trento e Mantova e dal 2016 a seguito dell’acquisizione della Borrello&Maffiotto opera anche nel territorio piemontese, raggiungendo così un totale di 16 punti vendita e 13 showroom. Nell’attuale mercato, in cui i competitor non sono solo aziende del settore, ma GDO ed e-commerce, SVAI da sempre si differenzia per i servizi che offre a ciascuno dei suoi clienti, in modo da accompagnarli a 360 gradi nel percorso pre, durante e post vendita, fino a stabilire un rapporto fiduciario che spesso oltrepassa i confini professionali e fornisce ai clienti la costante presenza di persone prima che di venditori.
L’azienda inizia ad affacciarsi ad una fase importante di cambiamento associata sia ad una crescita dei numeri, sia ad un ricambio generazionale. Ciò porta all’apertura di posizioni lavorative e quindi alla ricerca di nuovi collaboratori che segneranno il passaggio verso un nuovo step evolutivo dell’organizzazione in sé.
La prossimità di tali eventi porta il Presidente SVAI, Stefano Riolfi, (uomo con una profonda sensibilità verso l’innovazione e la conoscenza), ad una riflessione più profonda e critica della situazione attuale in azienda.
Vuoi entrare a far parte del team di SVAI?
Inviaci il tuo CV a curriculum@scrconsulenza.it
Nuovi inserimenti: opportunità trasformative e implicazioni culturali e valoriali per l’azienda
È a questo punto che entrano in gioco i consulenti SCR. Durante il nostro primo incontro accogliamo il racconto del presidente SVAI, della sua storia, dei suoi valori, delle vicissitudini del periodo di crisi, dei principali clienti. Ma soprattutto ci racconta delle persone SVAI, delle loro caratteristiche e peculiarità, delle loro abitudini, delle loro sicurezze e delle loro aspettative e ci trasmette l’idea che il cambiamento verso cui si stanno dirigendo sarà come una ventata che inevitabilmente li coinvolgerà. Percepiamo dunque la necessità di un importante lavoro di comunicazione interna su un processo trasformativo che andrà a delinearsi nel tempo.
Torniamo a casa con la rappresentazione mentale di un’azienda radicata nel territorio, forte, riconosciuta ed equilibrata che tuttavia rischia nel breve tempo di iniziare a perdere l’esperienza accumulata in decenni  assieme alle sue risorse chiave: quelle di venditori.
La necessità dunque di inserire nuove risorse è chiara, ma esattamente quali risorse?
Negli incontri successivi operiamo insieme a tutti i membri dell’asse manageriale allo scopo di scandagliare le esigenze e perveniamo ad una decisione: potenziare la rete vendita selezionando giovani anche alla prima esperienza di lavoro allo scopo di accompagnare la crescita aziendale e compensare le uscite associate ai pensionamenti, consolidando la presenza di SVAI anche nelle aree di più recente presidio come il Piemonte.
SCR, nel corso di diversi workshop, ha iniziato a riflettere assieme ai manager SVAI su cosa significhi dal punto di vista gestionale, organizzativo ma anche delle aspettative individuali, inserire giovani alla prima esperienza di lavoro al giorno d’oggi.
Inoltre, per conoscere la realtà commerciale più da vicino, ha effettuato confronti individuali con le prime linee commerciali. Da questo confronto è emersa la necessità di trasmettere adeguatamente le conoscenze e le competenze interne all’organizzazione, il modo di lavorare, vivere l’azienda e passo dopo passo far sì che le nuove risorse ne incarnino stile, valori e mission.

SCR e SVAI intraprendono così un intenso percorso di progettazione dell’ACADEMY con un piano formativo ad hoc per i giovani che saranno inseriti e che partirà da zero: si lavorerà su una formazione di tipo tecnico-specialistico, con la possibilità di imparare sperimentando perché accanto alle ore d’aula ci sarà un percorso di job rotation in magazzino e in showroom. Si passerà poi alla parte informatica, quella amministrativa, al mercato, ai clienti, fino a scandagliare nel dettaglio le tecniche di vendita mirate a valorizzare le peculiarità della vendita in SVAI per essere accompagnati al meglio verso la fase degli affiancamenti sul campo, in prima linea. SCR condurrà inoltre delle giornate formative sul ruolo che i ragazzi dovranno ricoprire, sulla trasmissione dell’identità e dei valori SVAI, che presto questi giovani si troveranno a veicolare all’esterno dell’azienda proprio in qualità di consulenti commerciali junior.
Se sei interessato a intraprendere un percorso formativo in ambito commerciale,
inviaci il tuo CV a curriculum@scrconsulenza.it
Da dipendenti a formatori: conoscere il proprio lavoro, svolgerlo, insegnarlo.
L’adeguato inserimento delle figure e l’efficace trasmissione di cultura e valori SVAI necessita di un passaggio preliminare indispensabile: formare i formatori. La formazione ai nuovi inseriti infatti non potrà prescindere da un percorso di analisi e mentoring per gli uomini e le donne SVAI che saranno poi i formatori e i tutor della nuova generazione di consulenti commerciali. È per questo che SCR ha realizzato un piano formativo ad hoc per i dipendenti SVAI che saranno coinvolti nella formazione e nella gestione dei giovani venditori, fatto di lezioni frontali ma soprattutto di confronti, condivisioni, analisi e ampliamento del proprio ruolo in azienda, in modo da trasmettere con coerenza e uniformità i contenuti, i valori e la cultura SVAI. Questo per preparare correttamente il terreno in azienda ad accogliere le nuove risorse.
Unicità ed innovazione
Con SVAI abbiamo dato vita ad un progetto tagliato su misura e unico nel suo sviluppo, che integra la selezione delle risorse umane con la creazione di un’ Academy che trainerà, a partire dall’inserimento di figure junior, tutta la forza vendita verso un’organizzazione sempre più funzionale a rispondere alle esigenze del mercato in evoluzione.
Secondo SCR, l’azienda otterrà un ulteriore importante obiettivo: attraverso la comunicazione di questo interessante progetto di selezione – Academy, SVAI trasmetterà chi è e l’attenzione che pone al principale asset aziendale, le persone.
Promuovere l’innovativo progetto di formazione post assunzione di giovani risorse in un’azienda, affiancato al dettagliato processo di selezione consentirà all’azienda di trasmettere in modo potente un messaggio alle nuove generazioni: la scelta di investire sui giovani mettendosi in gioco e riscoprendo se stessa con la consapevolezza di procedere verso un cambiamento importante.
SVAI e SCR saranno a fianco in questo intenso e graduale processo di presa di coscienza di un futuro che bussa alla porta. I vantaggi che SVAI potrà trarre saranno equiparabili all’opportunità che l’azienda offre ai giovani che vivono nei diversi territori in cui opera. L’azienda opera un investimento importante sul futuro e sullo sviluppo di competenze dei giovani: con questo progetto, rende finalmente tangibile e concreta la sinergia tra lavoro e formazione nella certezza che questa scelta lungimirante genererà ritorni e valore a più livelli.
 

“Cantieri di Felicità”: appuntamento a dicembre con il prossimo evento di SCR

Dopo il successo di Selezione a Gravità Zero, il workshop in cui abbiamo affrontato la selezione del personale da un nuovo punto di vista, SCR torna con un altro evento dedicato alla gestione delle risorse umane in azienda.
Il 5 dicembre si terrà infatti “Cantieri di Felicità: Persone, Organizzazione, Successo“, il workshop in cui parleremo di come attivare processi di trasformazione e crescita dell’azienda partendo prima di tutto dalle persone che ne fanno parte. Coinvolgere ed attivare il potenziale delle persone dentro le organizzazioni è il primo elemento per iniziare a creare valore e potenziare il business.
Abbiamo scelto di affrontare questo argomento perchè pensiamo che, oggi più che mai, le aziende siano chiamate trasformarsi e reinventarsi per rimanere al passo con i cambiamenti del mercato del lavoro e che, per rispondere a queste nuove sfide, siano indispensabili processi di ascolto e coinvolgimento. Non solo, infatti, questi elementi portano un miglioramento del clima all’interno, permettendo alle persone di essere più felici e produttive nel contesto professionale, ma diventano fondamentali per rendere efficace qualunque innovazione tecnologica e di processo si intenda attuare in azienda.
Diversi relatori ci accompagneranno in questo percorso all’interno delle organizzazioni, portando la loro esperienza sia come professionisti delle risorse umane, sia come “attivatori di successo”, direttamente coinvolti in processi di cambiamento all’interno della propria azienda.
Insieme a loro rifletteremo su come i processi di trasformazione passino necessariamente da una messa in discussione di abitudini e del “si è sempre fatto così” e di come le aziende e le persone possono riconoscere i propri limiti e trasformarli in opportunità di crescita personale e organizzativa.
Filo conduttore di questo workshop sarà il tema della felicità, condizione che si trasforma in concreti risultati di business per le aziende e obiettivo raggiungibile solo attraverso il coinvolgimento e il contributo di tutte le persone all’interno dell’organizzazione.
È la nostra Marinella a presentarci il workshop e a rivelare il motivo per cui abbiamo scelto Artificerie Almagià, un ex magazzino di zolfo riportato a nuova vita, come location per questo secondo evento di SCR.
 

Vi presentiamo il programma completo dell’evento “Selezione a Gravità Zero”

Con il workshop Selezione a Gravità Zero, di cui vi abbiamo parlato in un precedente articolo, SCR apre la nuova stagione professionale e dà il via ad una serie di eventi in cui saranno trattati temi legati alle risorse umane.
In questo primo workshop, cercheremo di rovesciare il paradigma della selezione del personale: da azienda che sceglie e che offre a incontro di aspettative. Per trovare i giusti candidati, oggi le imprese devono prima di tutto essere capaci di distinguersi, valorizzando i propri tratti distintivi, e di bilanciare le proprie esigenze con le aspettative delle nuove generazioni di lavoratori.
Come già anticipato da Stefania Suzzi nella sua intervista, ad accompagnarla sul palco ci saranno altri importanti relatori del settore che ci parleranno di aziende, di giovani e di valori.
È il momento di svelare chi saranno i relatori dell’evento e quali temi tratteranno nel workshop. Potete trovare tutte queste informazioni nel programma completo:

A causa dei posti limitati della location, è possibile accedere all’evento solo su invito.
Per partecipare, esprimi il tuo interesse scrivendo a info@scrconsulenza.it
o telefonando al 342 3061430
Verificheremo così la disponibilità dei posti e confermeremo la partecipazione attraverso l’invio di un ticket personalizzato.
Richiedi il programma dell’evento nella versione di stampa, scrivendoci a info@scrconsulenza.it

Valorizzare il Capitale Umano

Fino ad ora nel percorso di Formazione Manageriale abbiamo trattato tematiche relative all’organizzazione e alla gestione delle risorse che influenzano il benessere e la produttività delle persone in azienda.
Oggi però il vero vantaggio competitivo risiede nella capacità non solo di gestire il personale, ma anche di stimolare il contributo che può dare alla competitività dell’azienda valorizzandone correttamente le sue competenze e attitudini attraverso processi di valutazione delle performance, potenziando il percorso di crescita professionale ed il senso di meritocrazia.
La valutazione della performance si concentra sulla prestazione del lavoratore, cioè sul contributo che apporta all’organizzazione in termini obiettivi e traguardi raggiunti, e permette all’azienda di incentivare comportamenti corretti e identificare eventuali necessità formative.
La presenza di questo processo permette alle aziende di identificare le competenze già presenti e quelle mancanti o ancora da sviluppare, aiutandole a costruire progetti formativi ad hoc o a definire quali sono le necessità da colmare con l’inserimento di una nuova risorsa.
Ma in che modo è possibile mappare le competenze presenti in azienda? E come capire quali sono le attitudini di ogni lavoratore? Come creare le condizioni adatte alla piena espressione delle competenze di ogni persona?
Risponderemo a queste e molte altre domande nel prossimo appuntamento della Formazione Manageriale, che si terrà mercoledì 5 giugno. Questo interessante percorso, rivolto a imprenditori, manager e a chiunque gestisce risorse e complessità nelle aziende, si sta avvicinando al termine con solamente due appuntamenti ancora a calendario.
Trovate le informazioni sugli ultimi moduli e le modalità di iscrizione sulla sezione dedicata del nostro Magazine
In questo sesto incontro saranno approfondite le principali teorie e tecniche per rendere più efficace la gestione e la valutazione del capitale umano, al fine di valorizzare le competenze interne all’azienda. Non mancheranno i momenti di riflessione e di confronto su casi reali e sulle esperienze dei professionisti presenti in aula.
Modulo 6 – Valorizzare il capitale umano: relatori e qualche anteprima
Saranno i nostri professionisti Mario e Marinella, che già abbiamo visto a conduzione degli altri moduli formativi sulla Definizione dei Ruoli Aziendali e sulla Gestione del Cambiamento e dell’Errore, ad accompagnarci in questa giornata formativa.
Mario Longavita, laureato in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, ha iniziato a collaborare con SCR nel 2018, dopo precedenti esperienze all’estero nell’ambito della ricerca e selezione del personale. Attualmente segue progetti di consulenza organizzativa, affrontando temi legati al miglioramento del clima e della struttura interna delle aziende.
Marinella Maccarrone è laureata in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni ed è iscritta all’Albo Professionale. Durante il suo percorso lavorativo, si è specializzata nelle dinamiche in piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching, dinamiche di gestione del cambiamento e di conflitti aziendali e interpersonali, analisi degli assetti organizzativi. Segue questi aspetti relativi alla consulenza organizzativa ancora oggi, all’interno del team di SCR, dove è entrata nel 2015 e di cui è diventata socia nel 2016.
Vi presentiamo ora qualche anteprima sull’argomento del modulo, che Marinella ci ha fornito rispondendo alle nostre domande.

Qualche mese fa abbiamo parlato, con voi in aula, di valorizzazione dei talenti: cosa cambia, stavolta, riferendoci alla valorizzazione del capitale umano?
Tutti i moduli si ntegrano l’uno con l’altro pur avendo una loro consistenza data dai singoli argomenti. Individuare i talenti e gestirli è una delle componenti importanti per la valorizzazione dle capitale umano. Nel prossimo modulo parlaremo di due elementi importanti:
1) come strutturare la valutazione della prestazione, che in ogni caso attiviamo in qualunque interazione (lavorativa e non);
2) come definire gli obbiettivi da raggiungere, partendo dalla strategia aziendale a cascata, fino agli obbiettivi dei singoli professionisti.
Chi e come dovrebbe valorizzare il capitale umano di un’organizzazione?
Tutti i responsabili di risorse umane, intesi sia come compenti del dipartimento risorse umane che come responsabili di gruppi di risorse.
L’obiettivo è rendere il capitale umano più produttivo?
Non solo piu’ produttivi ma anche inseriti in un processo di presa di consapevolezza rispetto al contributo di ciascuno alla realizzazione della strategia aziendale.
Richiedi maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione e iscriviti al corso mandando una mail a info@scrconsulenza.it
 

MaxItalia, l’unione tra artigianalità e innovazione

Nata nel 1964 su iniziativa del capostipite della famiglia Ravaglia, l’azienda MaxItalia rappresenta un’eccellenza nella produzione di materassi e di letti tessili di alta qualità per uso domestico e per il settore Contract Alberghiero. Grazie all’attenzione per l’innovazione delle tecnologie utilizzate nel processo produttivo e per la qualità delle materie prime, l’azienda è diventata negli anni simbolo del Made in Italy nel settore ed è entrata così a far parte del Consorzio Produttori Italiani Materassi di Qualità, un’associazione che riunisce alcuni tra i migliori produttori di materassi a livello nazionale.
Per mantenere il proprio vantaggio competitivo in un mercato sempre più esigente e caratterizzato dalla presenza di competitor nazionali e internazionali, l’azienda ha da sempre investito in termini di tecnologia e macchinari, per mantenere caratteristiche di precisione e qualità proprie di uno stile artigiano. È stata la volontà di unire, ai miglioramenti tecnici, anche una maggiore strutturazione dell’azienda e una crescita delle risorse al suo interno che ha spinto MaxItalia a richiedere il supporto di SCR, con l’obiettivo di creare una reale sinergia tra lavoratore e organizzazione.
L’analisi organizzativa: un modo per scoprire anche cosa non si vede
In MaxItalia SCR ha condotto un’analisi organizzativa che ha portato a toccare tematiche cardine di un’azienda, ovvero la struttura e le dinamiche relazionali.
L’analisi prevede un confronto attento, tramite interviste e focus group, sia con il management sia con le linee coinvolte nel processo produttivo, con l’obiettivo di comprendere ed evidenziare non solo le aree di miglioramento chiaramente espresse, ma anche i punti di attenzione spesso nascosti dall’operatività quotidiana ma che potrebbero andare ad influire sulla buona riuscita del progetto di cambiamento organizzativo. Sono prima di tutto queste le aree dove si va ad agire, in modo da mettere in condizione l’azienda di affrontare e sostenere nel tempo il cambiamento e il miglioramento desiderato.
Nel caso di MaxItalia, l’analisi organizzativa ha portato ad una ri-definizione dei ruoli aziendali. Dopo aver delineato le job description specifiche dei vari ruoli in collaborazione con il management, si è tenuta una fase di confronto e condivisione con le risorse dell’azienda, per raccogliere opinioni ed eventuali modifiche, necessarie per rendere le job description fedeli alle attività realmente svolte.
Una definizione chiara dei ruoli aziendali rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere eventuali buchi o sovrapposizioni di attività, identificare se le competenze presenti in azienda sono coerenti con quelle richieste e definire in maniera univoca quali sono le persone responsabili di una determinata parte del processo produttivo, condizione che semplifica i processi e favorisce i passaggi comunicativi.
La buona organizzazione dell’azienda passa anche dalla comunicazione
In questo modo è possibile creare delle condizioni favorevoli alla coesione e allo scambio di idee, utili a definire obiettivi condivisi e le linee guida dell’azienda, e ad un maggiore supporto, senza soluzione di continuità, nel passaggio generazionale tra padri e figli in atto ai vertici di MaxItalia.

L’ analisi condotta da SCR ha messo in luce dinamiche relazionali e operative talvolta invisibili agli occhi stessi dell’azienda, ma in cui si nascondono spesso le vere esigenze in termini di consulenza e affiancamento; SCR è diventato così un partner per MaxItalia, permettendo al management di vedere le proprie dinamiche interne con la trasparenza e l’oggettività di un osservatore esterno.
Il progetto, attualmente ancora in essere, ha raggiunto già alcuni apprezzabili risultati, primo fra tutti una maggiore definizione dei ruoli dell’azienda, che ha dato maggiore consapevolezza di limiti e responsabilità proprie di ogni ruolo non solo da parte del management ma anche del personale interno. Ciò ha creato un maggiore equilibrio negli scambi comunicativi del personale di produzione e ha iniziato a diminuire la definizione di figure ibride, che per le competenze maturate venivano coinvolte in compiti molto diversi tra loro e che avrebbero potuto costituire un collo di bottiglia con conseguenti rallentamenti nel processo produttivo.
Inoltre, la consapevolezza del management aziendale di quali sono i punti di miglioramento dell’azienda ha creato una base solida su cui potranno poggiarsi futuri interventi di consulenza e di miglioramento organizzativo.

La definizione dei ruoli aziendali

Dopo aver lavorato alla Comunicazione in azienda e ai temi della Leadership e della delega, va avanti il progetto di SCR dedicato alla Formazione Manageriale e arriviamo, così, alla terza tappa.
Per raccontare in anteprima i contenuti proposti nel prossimo modulo, mettiamo ancora il focus sulla struttura organizzativa, che rappresenta lo scheletro dell’azienda e fornisce sostegno e stabilità a tutte le funzioni, definendo con chiarezza responsabilità, compiti e limiti di ciascuna figura professionale.
Un errore comune, di cui si discurterà durante la prossima giornata di formazione, è  quello di pensare che le mansioni e gli ambiti di responsabilità si definiscano in maniera naturale anche grazie al “buon senso” della persona.
Si creano così situazioni di conflitto, con frequenti sovrapposizioni di attività oppure compiti che non vengono svolti nei tempi e nelle modalità corrette perché “nessuno mi aveva detto di farlo” oppure “pensavo fosse responsabilità del mio collega”. Queste situazioni incidono negativamente sul processo aziendale, da un lato perché la stessa attività viene svolta da più persone, con un dispendio eccessivo di tempo e risorse, dall’altro perché potrebbero esserci dei “buchi” nei processi aziendali in quanto determinate attività non rientrano tra le responsabilità di nessuno.
Errori simili possono essere ridotti grazie ad una buona definizione della struttura organizzativa e dei ruoli, con relativi compiti e responsabilità, che porterà anche maggiore efficienza in tutti i processi aziendali: ed è proprio su questi aspetti che ci concentreremo martedì 19 marzo nel terzo incontro della Formazione Manageriale “Crescere Insieme è una bella Impresa”.
 

 
Modulo 3 – La definizione dei ruoli aziendali: i relatori
Il percorso, che oggi ci vede arrivati al terzo appuntamento, vuole fornire strumenti concreti a imprenditori, manager e “gestori di complessità” al fine di migliorare l’organizzazione e la gestione delle risorse umane in azienda. Data la suddivisione del percorso in moduli distinti, è possibile iscriversi fino al mese di giugno, attraverso le modalità indicate qui.

Durante questo incontro approfondiremo in che modo creare una struttura gerarchica in linea con le strategie aziendali e quali sono i vantaggi di una chiara definizione di compiti e responsabilità e i rischi collegati all’ambiguità di ruolo.
A guidarci in questa giornata formativa saranno il Dr. Mario Longavita, che già abbiamo conosciuto durante l’incontro sulla Comunicazione in Azienda, e la Dr.ssa Marinella Maccarrone.
Mario Longavita, laureato in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, ha iniziato a collaborare con SCR nel 2018, dopo precedenti esperienze all’estero nell’ambito della ricerca e selezione del personale. Attualmente segue progetti di consulenza organizzativa, affrontando temi legati al miglioramento del clima e della struttura interna delle aziende.
Marinella Maccarrone è laureata in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni ed è iscritta all’Albo Professionale. Durante il suo percorso lavorativo, si è specializzata nelle dinamiche in piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching, dinamiche di gestione del cambiamento e di conflitti aziendali e interpersonali, analisi degli assetti organizzativi. Segue questi aspetti relativi alla consulenza organizzativa ancora oggi, all’interno del team di SCR, dove è entrata nel 2015 e di cui è diventata socia nel 2016.
 
Cosa fare per ricevere informazioni dettagliate sul Percorso di Formazione Manageriale SCR e aderire
Per conoscere le modalità di partecipazione e fare domanda di iscrizione, invia un’email a:
 info@scrconsulenza.it
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Recupera qui gli altri articoli dedicati ai moduli del Percorso di Formazione SCR.

Il percorso di Urbinati verso l’internazionalizzazione

La revisione della struttura organizzativa come chiave per il miglioramento e la crescita dell’azienda

Nata nel 1980 dalla volontà del fondatore, Nino Urbinati, di portare un avanzamento tecnologico nel settore dell’ortoflorovivaismo, l’azienda Urbinati srl è oggi una realtà caratterizzata da una forte specializzazione nella progettazione e produzione di impianti che rendono automatizzata ogni fase del processo di semina, crescita e cura delle piante all’interno di vivai e serre.

URBINATI s.r.l. – Nastro di posizionamento automatico BUFFERSEP: nel video, SEPARAZIONE vasi from Urbinati on Vimeo.

L’azienda si è contraddistinta negli anni per la sua spinta all’innovazione e per la cura dei propri clienti, nazionali e internazionali, elementi che la portano a progettare e produrre macchinari e impianti customizzati e adattati in base alle loro richieste e necessità.

In questi ultimi anni, l’azienda ha vissuto un importante cambio generazionale quando al fondatore Nino Urbinati è succeduta la figlia, Romina Urbinati, che attualmente ricopre il ruolo di Direttore Generale.

La necessità di gestire con attenzione questo delicato momento di passaggio, unita alla volontà del nuovo Direttore Generale di far crescere l’azienda con alcuni importanti cambiamenti organizzativi, hanno fatto sì che venisse richiesto l’intervento di SCR nel supportare il management in una riorganizzazione della struttura aziendale e nella gestione delle nuove dinamiche interne.

Quando SCR ha conosciuto l’azienda e Romina Urbinati è apparso subito chiara la volontà del top management di apportare profondi cambiamenti all’organizzazione interna dell’azienda, al fine di ottimizzare i processi produttivi, potenziare l’attività commerciale e migliorare la gestione delle risorse umane.

L’analisi organizzativa: l’importanza di
comprendere la struttura attuale e porre solide basi per il cambiamento

Per raggiungere questi obiettivi,
però, era necessario comprendere a pieno quale fosse la situazione dell’azienda,
in modo da definire le aree da toccare durante la riorganizzazione aziendale e
l’ordine di priorità.

Per questo motivo, i consulenti di SCR hanno portato avanti una complessa analisi organizzativa che ha visto coinvolti da vicino sia il top management, sia il personale delle diverse aree aziendali. Ciò ha portato ad un confronto, tramite interviste singole o doppie, di più di 30 dei 90 dipendenti totali dell’azienda, in modo da ottenere un’immagine chiara dell’azienda sia dal punto di vista del management sia delle prime linee, più operative.

URBINATI s.r.l. – Tecnologia delle Piante – ITALY from Urbinati on Vimeo.

In questo modo, sono stati individuati potenzialità e spazi di miglioramento, che hanno portato, grazie ad uno stretto confronto con la direzione, all’individuazione di azioni correttive e cambiamenti che avrebbero aiutato l’azienda a raggiungere i suoi obiettivi.

Cambiare per crescere: la riorganizzazione
aziendale come strumento per migliorare l’efficienza dei processi produttivi

Dopo aver definito quali fossero le aree da coinvolgere nella riorganizzazione aziendale, i consulenti di SCR hanno supportato il management nella revisione dell’organigramma e nella definizione di una nuova struttura aziendale e una diversa ripartizione dei ruoli.

Questo ha portato ad un miglioramento nella gestione dell’area produttiva e alla strutturazione dell’area HR, con una conseguente definizione delle ottimali strategie di gestione delle risorse umane.

Le interviste effettuate nella prima fase di analisi, inoltre, hanno permesso di avere un quadro chiaro non solo dell’organigramma e della struttura aziendale, ma anche delle caratteristiche e peculiarità delle persone che fanno parte dell’azienda. Con queste informazioni, i consulenti di SCR hanno potuto restituire al management un quadro delle competenze presenti in azienda; è stata quindi effettuata una revisione dei ruoli organizzativi, potendo così mettere i lavoratori i condizione di esprimere al meglio le proprie potenzialità e colmando gli eventuali gap in termini di competenze con l’inserimento di nuove figure, tecniche e manageriali, in possesso delle skill necessarie all’azienda.

Il progetto, che attualmente sta proseguendo con una riorganizzazione dell’area tecnica, porterà una nuova struttura organizzativa all’interno di Urbinati, caratterizzata da una maggiore definizione di ruoli e compiti di ciascuno e che permetterà alle persone di sviluppare a pieno le proprie attitudini e potenzialità.

Il miglioramento dei processi produttivi, unito all’inserimento di nuove figure nell’area tecnica e commerciale, permetteranno all’azienda di crescere ulteriormente grazie alla possibilità di gestire con maggiore efficienza gli ordini di produzione, di progettare macchinari e impianti tecnologicamente sempre più complessi e di ampliare il proprio portafoglio clienti, elementi che porteranno ad una maggiore diffusione del marchio Urbinati a livello nazionale e internazionale.

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