Consulenza, che Impresa

Le nostre sono vere e proprie storie di Consulenza, un viaggio tra i percorsi intrapresi, tra i progetti aziendali che abbiamo aperto e tra i risultati ottenuti attraverso i cambiamenti organizzativi avviati nelle imprese. Sono anche un diario su cui annotiamo la nascita di rapporti interpersonali e su come le buone relazioni abbiano dato vita a nuovi cicli di vita aziendali.

Ripresa e stress lavoro-correlato: l’importanza della prevenzione

È indiscutibile che i 3 mesi appena trascorsi non siano stati semplici. A conferma di ciò sono i dati rilevanti non solo delle conseguenze dirette della pandemia dal punto di vista medico/sanitario ed economico/finanziario, ma anche di un silenzioso rischio che spesso viene sottovalutato, che a lungo andare può creare disagi e inefficienze con conseguenze nel lungo termine: lo stress.
L’OMS ha registrato un aumento esponenziale delle patologie psichiatriche negli ultimi 3 mesi e il servizio di numero verde attivato per il supporto psicologico durante il lock-down ha rilevato più di 50.000 telefonate  (Ministero della Salute). Inoltre un sondaggio realizzato da EasyHunters su più di 13.000 persone ha rilevato che più della metà si dichiarano non pronte a ritornare in ufficio. Le recenti analisi effettuate hanno rilevato all’interno dei contesti lavorativi nuovi eventi sentinella per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato, al rientro in ufficio dei dipendenti: maggiore conflittualità tra colleghi o nei confronti dell’utenza, mancato rispetto dei protocolli anti COVID-19, aumento dell’assenteismo, demotivazione del personale.
Perchè si può parlare di stress post-lockdown
Lo stress è la risposta di un organismo vivente ad un cambiamento dell’ambiente (interno o esterno) caratterizzato dal manifestarsi di eventi nuovi detti stressanti o stressor. L’organismo reagisce con una serie di modifiche psicofisiche volte ad attivare tutte le risorse energetiche necessarie per modificare l’ambiente o se stessi e tornare ad ottenere l’equilibrio. Quando le risorse necessarie per tale scopo non sono sufficienti, lo stress inizia a  provocare stati di malessere in quanto non è possibile adattarsi al cambiamento e l’organismo va in debito di energie fisiche e di conseguenza psicologiche. Da qui nasce l’idea di stress inteso come una manifestazione di sintomi psicologici e comportamentali che provocano inefficienza e arrecano disagio alla vita di una persona in ogni suo ambito.
Quello di recente vissuto e che tutt’ora stiamo sperimentando non è altro che un cambiamento epocale di cui siamo stati i protagonisti, fatto di tanti piccoli e grandi cambiamenti del nostro modo di vivere, di pensare, di conoscerci, di comunicare, di lavorare, di studiare, di innamorarci e di dire addio ai nostri cari. Il nostro organismo è dunque stato bombardato improvvisamente da migliaia di cambiamenti.
Risorse sufficienti o meno, l’adattamento al cambiamento richiede tempo, e a caratterizzare la pandemia è stata proprio l’impossibilità di avere tempo a disposizione.
Nel giro di poche ore ci siamo ritrovati chiusi dentro per difenderci da un pericolo oggettivo e tutta la nostra vita è stata stravolta e con essa il nostro modo di relazionarci al mondo esterno. Durante una recente formazione tenuta da remoto sulla Rivalutazione del rischio stress lavoro-correlato post Covid-19, il dott. Giuseppe Ferrari, psicanalista e presidente della SIPISS (Società di Psicoterapia Integrata) di Milano, ha sostenuto che abbiamo appena iniziato a vedere le conseguenze dello stress e che queste perdureranno e si amplificheranno nei prossimi mesi. Il quadro dunque si presenta più complesso di quello che immaginavamo, se sommiamo quanto appena detto alle difficoltà già preannunciate in ambito economico.
Tuttavia iniziare fin da ora a lavorare allo scopo di supportare, contenere e prevenire il manifestarsi delle numerose fragilità associate allo stress a cui siamo stati sottoposti può concretamente apportare dei vantaggi nei prossimi mesi.
Gli effetti dello stress post lockdown nelle aziende
Le aziende, dalle PMI alle grandi multinazionali, hanno un elemento in comune, essere quel che sono grazie alle persone che ci lavorano. Investire sul benessere e sulla tutela psicologica del proprio personale diventa a questo punto di fondamentale importanza, non solo perché da alcuni anni a  questa parte la valutazione del rischio stress lavoro-correlato è un obbligo di legge, ma in quanto il benessere del personale interno alle aziende è  il fattore principe affinchè la nostra azienda funzioni come deve. Il rischio stress lavoro correlato è inoltre, differentemente da altre categorie di rischi lavorativi, sempre presente indipendentemente dal fatturato aziendale, dal numero di dipendenti e dal settore di appartenenza. A maggior ragione a seguito di un cambiamento globale quale quello portato da una pandemia esso è reale e come tale deve essere affrontato, gestito, monitorato e deve portare alla messa in atto di misure preventive efficaci allo scopo di ridurre l’entità del potenziale danno e favorire il benessere delle persone nelle organizzazioni.

In un’azienda, collaboratori stressati sono collaboratori distratti, demotivati, aggressivi, che alimenteranno le voci di corridoio negative e i malumori collettivi, che non produrranno quanto un lavoratore felice; saranno collaboratori che manderanno spesso malattie, che lasceranno facilmente il proprio posto di lavoro, che arriveranno in ritardo e verso i quali i manager dovranno fare richiami, o che dovranno essere licenziati. Per non parlare poi alla quota di errore umano che si amplifica e ai rischi da ciò derivanti.
La soluzione a tutto ciò è dunque lavorare affinché i disagi attuali possano essere presi in mano e gestiti fin da subito.
Gli imprenditori, i manager e i rappresentanti dei lavoratori hanno una responsabilità non solo legale ma soprattutto morale nei confronti dei propri collaboratori e proprio per questo devono percepire e riconoscere l’esigenza di attivarsi in quest’ottica. Possono farlo da soli e possono usufruire del supporto specialistico di professionisti in grado di formare e informare i componenti dell’azienda su tematiche relative ai rischi stress lavoro-correlati e alle loro novità in ottica post-pandemia; possono lasciarsi affiancare nella valutazione dello stato di benessere organizzativo e quindi nell’analisi del clima aziendale e attuare quell’insieme di interventi volti a supportare i lavoratori e prevenire il manifestarsi di ulteriori disagi o fragilità che inficiano il buon rendimento del loro lavoro e, in un’ottica di più ampio respiro, la loro stessa qualità di vita.
SEI INTERESSATO AD APPROFONDIRE I NOSTRI SERVIZI DI ANALISI ORGANIZZATIVA E ANALISI DI CLIMA?
SCRIVICI A INFO@SCRCONSULENZA.IT.

La fiducia è come un’onda, si propaga

L’emergenza attuale ha sovvertito molti assiomi e cristallizzazioni del passato presente e questo momento di rivoluzione ci ha costretti a fare le cose in maniera diversa. In questo periodo stiamo assistendo ad una contrazione delle attività lavorative, da un lato, e allo sdoganamento di pratiche di lavoro remoto, più o meno smart, dall’altro. Non mi addentrerò nella descrizione delle differenze tra lavoro da remoto e smart working, di cui abbiamo già parlato nell’articolo “L’evoluzione del lavoro da remoto: dal telelavoro al nomadismo digitale“; voglio concentrarmi in una breve riflessione sul cambiamento “smart” delle attività di consulenza SCR in questo periodo di quarantena.
Le attività di consulenza di SCR hanno sempre visto un affiancamento degli incontri in presenza con i clienti all’impiego di strumenti tecnologici e modalità di confronto a distanza. Skype call, l’invio e la discussione di documenti via Google Drive e WeTransfer, la presentazione dei risultati di un progetto attraverso condivisione di schermo e video conferenze hanno sempre permesso di ridurre la distanza geografica o di venire incontro alle diverse disponibilità temporali di aziende e professionisti.
Spesso ci si scontrava però con l’esternazione, da parte di molte aziende, di una certa diffidenza nei confronti di queste modalità: mancando la presenza, sembrava che passasse il messaggio di non dare la stessa importanza ai risultati emersi o alle necessità interne.
Quindi, quando dall’oggi al domani si sono dovuti riprogrammare gli incontri e gli step in essere attraverso modalità on-line, ci siamo trovati a gestire nuovi tipi di complessità. Sebbene fossimo pronti da un punto di vista tecnologico, essendo in possesso di strumenti digitali che permettevano una condivisione totale delle diverse fasi dei progetti, il coronavirus ha costretto le aziende e noi consulenti a stabilire modalità relazionali diverse, attraverso uno schermo, e a trovare nuovi modi di essere “vicini”. Con il susseguirsi delle restrizioni sulla mobilità e il fermo di molte attività aziendali alcuni percorsi di consulenza sono stati interrotti, la maggior parte dei quali in fase iniziale, ma i restanti sono stati portati a conclusione.
Avviene così che la tecnologia si sposi con la costruzione di relazioni: per una importante realtà del nord Italia  abbiamo svolto degli incontri online per discutere della definizione delle modalità migliori per la valutazione della performance interna, portando a conclusione il percorso iniziato un paio di mesi fa. Il progetto, nato a seguito di una precedente analisi organizzativa condotta da SCR, ha visto il susseguirsi di incontri online con più partecipanti (CEO, responsabili e referenti) che ha permesso la definizione delle schede di valutazione, la specifica dei KPI per singolo collaboratore, affiancamenti sulle modalità di presentazione dello strumento ai propri collaboratori.
L’aver avuto delle precedenti esperienze ed aver concluso dei percorsi aziendali ha reso più semplice il passaggio delle attività online.
La coordinazione dei calendari, l’utilizzo di programmi per call conference e condivisione dei documenti ha permesso di portare avanti il progetto, concludendolo con momenti di supporto, attraverso dei colloqui individuali. Le tecnologie utilizzate hanno permesso di raggiungere in maniera efficace l’obiettivo prefissato, senza possibilità di sviluppare dipendenza da schermo o prendersi più tempo per portare a termine le attività. Si è assistito alla condivisione di informazioni e opinioni, alla discussione di temi e confronto in gruppo, entrando in spazi di quotidianità delle persone coinvolte: una cucina, la propria camera, uno studio casalingo. L’essere fuori dal proprio ambiente di lavoro non ha influito sulla possibilità di progredire o rispettare i tempi nelle attività e nei compiti, in alcuni casi ha reso più flessibile il proprio orario di lavoro: raggiungere l’obiettivo non significava lavorare otto ore, si guadagnavano tempo ed energie per il proprio tempo di vita o una migliore conciliazione con i tempi di cura familiare.

La consulenza SCR, basandosi su un’attenta analisi del bisogno, cerca di coinvolgere il cliente in una condivisione di intenti che diventano fondamentali quando si utilizzano modalità che non contemplano vicinanza fisica. Si è assistito quindi a rispetto dei tempi degli appuntamenti on line, condivisione dei documenti, confronto e discussione online. Si è seguita un’etichetta perle call online; molte volte ritardi, o scarsa connessione, rischiano di far parlare le persone una sull’altra con il risultato di percezioni di perdita di tempo e frustrazione; in questo caso la relazione professionale che si era venuta a creare ha permesso di prestare attenzione all’altro, settarsi sui suoi lag di sistema ed attendere ognuno il proprio turno per parlare, con una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e del lavorare in gruppo.
Questo progetto, lo smart working o il lavoro da remoto, è in grado di raggiungere l’obiettivo quando si è riusciti a costruire relazioni professionali di fiducia.
Parafrasando Stephen Covey: la fiducia si stabilisce e si propaga come un’onda, dall’interno verso l’esterno.
Quando cominciano a mancare riferimenti numerici o tangibili (svolgere le 8 ore di lavoro, la classica settimana lavorativa, la propria postazione fisica in ufficio…) è necessario spostare l’attenzione sugli obiettivi: comunicarli chiaramente, coinvolgere gli attori aziendali, attivare delle reti di informazioni.
Con la realtà aziendale dell’esempio riportato in precedenza siamo riusciti a propagare l’onda che ha coinvolto anche i destinatari delle schede di valutazione, innescando un dialogo costruttivo e riposizionando la relazione tra responsabili e risorse coordinante. Le pressioni temporali, lavorative e sanitarie di quest’ultimo periodo, hanno fatto accelerare l’entrata in azienda dei concetti di fiducia e di lavoro per obiettivi che, per forza di cose, ora non vengono bypassati da situazioni di stress o modalità lavorative ipercontrollanti.
Spero vivamente che questa situazione e l’attualizzazione di pratiche, fino a poco fa, teoriche aiuti a comprendere che non basta dichiararsi intelligenti per essere “smart”: è necessario agire intelligentemente per essere in grado di entrare nel futuro agile del lavoro.

“Relazioni (business) a distanza”: a maggio il primo Webinar firmato SCR

La formazione rappresenta una delle tre anime di SCR e, accanto a selezione e consulenza, rientra nel ventaglio di servizi offerti per sostenere e aiutare lo sviluppo delle imprese. SCR propone vari tipi di percorsi formativi, pensati per rispondere in maniera efficace alle diverse esigenze di aziende e professionisti: dalla più tradizionale formazione in aula, nata per migliorare le competenze di manager e professionisti su temi specifici con percorsi ad hoc per ogni azienda, agli eventi formativi in formula di conferenza o seminario, che ci hanno visti protagonisti nel 2019 con due incontri aperti a tutti sulle tematiche di selezione e consulenza, fino alla formula Academy, che ha visto la sua prima applicazione con il progetto SVAI e che vede un affiancamento dell’impresa sin dalle prime fasi di selezione, fino all’inserimento e alla formazione delle nuove risorse.
Vogliamo ora presentarvi la nuova nata in casa SCR: la formazione frontale in formula Webinar. Questa modalità prevede una serie di incontri trasmessi in diretta online; un consulente di SCR tratterà tematiche legate ai cambiamenti del mondo del lavoro che stiamo vivendo e alle nuove skill che potremo trasferire e applicare nella nostra quotidianità lavorativa post-coronavirus. In questo periodo di impossibilità di proseguire con gli incontri formativi di persona, la formula Webinar riesce così ad arrivare nelle case dei professionisti e a rispondere all’esigenza di tutti coloro che vogliono sfruttare questo momento per accrescere le proprie competenze o stimolare il proprio pensiero confrontandosi con altri professionisti ed esperti di settore.
Il nostro primo Webinar si terrà martedì 5 maggio alle ore 18.00 e aprirà il tema delle “Relazioni (business) a distanza“.
Richiedi maggiori informazioni scrivendoci a info@scrconsulenza.it
In questo incontro parleremo di come lo smart working ha cambiato le modalità di relazione tra aziende e professionisti e indicheremo delle best practices per gestire da remoto le varie fasi dei rapporti di business con i clienti, dal primo contatto fino al mantenimento della relazione a distanza, e con i collaboratori.
Il primo Webinar è gratuito ma per partecipare è necessaria l’iscrizione.
Iscriviti all’incontro inviando una mail con i tuoi dati (nome e cognome, azienda e ruolo ricoperto) a info@scrconsulenza.it

Gli elementi della crescita sostenibile di Macè Fruit

Sin dalla sua nascita, nel 2000, l’azienda Macè Fruit srl si è contraddistinta sul mercato per la forte spinta innovativa e la genuinità dei suoi prodotti, elementi che, a distanza di anni, continuano a rappresentare le caratteristiche principali delle sue proposte. Il suo core business è legato alla lavorazione e alla commercializzazione di frutta fresca in pezzi o sottoforma di frullati e spremute rivolti principalmente ai canali GDO (Esselunga, Conad) e Ho.Re.Ca (Autostrade per l’Italia, McDonald).  “Venti anni fa  abbiamo cominciato a produrre artigianalmente pezzi di frutta freschi pronti per il consumo – ci racconta Paola Pivetti, Amministratore Delegato di Macè Fruit srl –  “poi abbiamo sviluppato estratti di frutta, succhi e puree, stabilizzati senza uso del calore (non pastorizzati) mediante tecniche molto delicate come l’alta pressione statica (HPP).”
Grazie ai grandi investimenti in ambito tecnologico e di ricerca e sviluppo e all’ampliamento della propria gamma di prodotti con sempre nuove combinazioni e sapori, Macè Fruit è cresciuta molto negli anni affermandosi sul mercato italiano ed ora è pronta per un importante passaggio: esportare i propri prodotti all’estero.
Per questo l’azienda si è rivolta ad SCR, con cui sta collaborando nella ricerca di un Sales Manager Italia e Estero, ovvero la persona che guiderà il mercato nazionale e l’internazionalizzazione di Macè.
Se questa opportunità ti interessa, invia il tuo CV a curriculum@scrconsulenza.it
Un nuovo volto per Macè Fruit
La volontà dell’azienda di ampliare il bacino in cui commercializzare i propri prodotti ha richiesto anche una ridefinizione delle strategie commerciali e della tipologia di prodotti da proporre sul mercato. La frutta fresca infatti, da sempre prodotto principale di Macè Fruit, non poteva prestarsi alla diffusione sul mercato estero a causa dei ridotti tempi di conservazione. Per questo l’azienda ha investito sullo sviluppo di un nuovo prodotto che potesse essere più in linea con le tempistiche richieste da questi nuovi mercati ma anche con i gusti ed i sapori più apprezzati dai futuri consumatori. Dalla collaborazione con professionisti della ricerca in ambito alimentare è così nata la linea 5 Elements, “agglomerati di semi interi di legumi, cereali e frutta a guscio” – ci spiega ancora Paola Pivetti, AD di Macè Fruit – “per rendere disponibili snack biologici salutistici anche a chi mangia abitualmente fuori casa”. Questa nuova tipologia di prodotti rappresenta un forte cambiamento rispetto al core business classico di Macè Fruit, ma riesce al contempo ad incarnare tutti i principi ed i valori di sostenibilità e genuinità che guidano l’azienda.
L’esportazione di un prodotto così innovativo in un mercato ancora poco conosciuto per l’azienda ha reso necessario l’ampliamento del team commerciale di Macè Fruit con l’inserimento di un professionista in possesso di una buona conoscenza dei mercati esteri e che riesca a guidare l’azienda in questa importante fase di sviluppo. Questo è l’obiettivo della collaborazione tra Macè Fruit ed SCR, forte anche di una consolidata esperienza nella selezione di profili commerciali nel settore alimentare.

Sin dai primi incontri di confronto per comprendere le dinamiche del contesto aziendale e definire i requisiti del professionista da inserire, è apparso subito chiaro come le caratteristiche dei prodotti rispecchino i valori e i principi che guidano l’impresa: SCR si è infatti trovata di fronte ad un’azienda che coniuga la volontà di mantenere la semplicità e la genuinità non solo in ambito alimentare ma anche nei confronti delle persone e dell’ambiente con una forte spinta verso lo sviluppo, la ricerca e l’innovazione.
È proprio per le caratteristiche peculiari del contesto aziendale e del prodotto che il nuovo Sales Manager andrà a proporre sul mercato, che il lavoro di SCR si concentra non solo sulla ricerca di una persona in possesso di spiccate competenze commerciali, ma soprattutto su un professionista che riesca a fare propri e a diffondere i principi dell’azienda anche al team che coordinerà.
Vengono per questo valutate sia le hard skills sia le soft skills dei candidati, attraverso un percorso selettivo strutturato composto da fasi di screening dei curriculum, interviste telefoniche e colloqui individuali, dove non mancano i momenti di confronto con l’azienda.
Accanto alle competenze nella definizione di una strategia commerciale e alla conoscenza del settore alimentare e dei mercati esteri che rappresentano i nuovi sbocchi di Macè Fruit, SCR cerca di individuare professionisti con spinta ed interesse verso tematiche legate al biologico e alla sostenibilità, principi alla base delle decisioni e delle innovazioni in Macè Fruit. Solo unendo la valutazione delle competenze tecniche del ruolo all’approfondimento dei valori che guidano i professionisti del settore, SCR sarà in grado di individuare la persona adatta ad inserirsi nel contesto di Macè Fruit, a rappresentarla sui nuovi mercati e a guidare il team e l’azienda verso questa nuova fase di sviluppo.
Pensi di avere le competenze giuste per questo ruolo?
Manda il tuo CV a curriculum@scrconsulenza.it

Innovation Manager: anche SCR nell’elenco dei professionisti qualificati

Spesso nel nostro lavoro ci chiedono: ci aiuti a sistemare quella situazione che non funziona? Quella persona non vuole lavorare, quell’altra persona non rende, che fare? Ci troviamo ad intercettare motivazioni che si sono bloccate su piccoli macigni di incomprensioni, o ruoli che stanno stretti come vestiti comprati venti anni prima che, pur ostinandoti a mettere, non riescono a trovare più la “giusta” forma. Frequentemente ci ritroviamo a suggerire modifiche organizzative, creare nuove modalità di rivedere ed interpretare i processi, a volte cambiando i ruoli. Spesso ci ritroviamo anche a definire la necessità di implementare nuove aree funzionali, diversi ruoli e migliorie che possano poi portare ad un nuovo rinnovamento delle funzionalità organizzative, non tralasciando mai il benessere delle persone che lavorano: si crea maggior efficacia ed efficienza se si sta bene insieme. Allora perché non lavorare con questo obiettivo costante?
Tanti modi di essere Innovazione
“innovazióne s. f. [dal lat. tardo innovatio –onis]. – 1. a. L’atto, l’opera di innovare, cioè di introdurre nuovi sistemi, nuovi ordinamenti, nuovi metodi di produzione e sim.: la nostra società richiede una profonda i., o, al plur., profonde i.; i. politiche, sociali, economiche. b. In senso concr., ogni novità, mutamento, trasformazione che modifichi radicalmente o provochi comunque un efficace svecchiamento in un ordinamento sociale, in un metodo di produzione, in una tecnica, ecc.: (Vocabolario Treccani).”
Questa parola che sembra oramai deputata ad indicare solo ed esclusivamente innovazione tecnologica, ha radicato in sè il profondo significato di continui miglioramenti atti ad adeguare le organizzazione ai cambiamenti, oppure portare l’organizzazione a fare in modo che sia essa stessa esempio di cambiamento innovativo di processi/persone e sistemi.
Per questo SCR ha il piacere di comunicare che siamo stati inseriti nel catalogo ministeriale degli Innovation Manager. Tramite questo proponiamo ai nostri clienti PMI progetti passibili di finanziamenti fino al 50% dell’importo complessivo. Il progetto deve avere tra i suo scopi la volontà di creare innovazione di processi e di implementazione di aree organizzative e funzionali che possano portare le nostre PMI ad una migliore efficienza e sviluppo manageriale.
Requisiti di partecipazione al bando Innovation Manager
Da chi è gestito
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito questo bando per sostenere il processo di sviluppo tecnologico e digitale nelle PMI.
A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni le innovazione le PMI operanti su tutto il territorio nazionale.
Spese ammissibili
Si considerano ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica finalizzata tra l’altro all’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa.
Chi può sviluppare la consulenza
Deve obbligatoriamente essere resa da un Manager dell’Innovazione qualificato, indipendente e iscritto all’Albo degli Innovation Manager tenuto dal MISE , all’interno di un progetto di durata compresa tra i 9 e i 15 mesi.
Agevolazioni
L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis”.
Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro;
Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro.

STORIFY: rivivi i momenti migliori dell’evento “Cantieri di Felicità”

Dopo il primo workshop di SCR “Selezione a Gravità Zero“, con cui abbiamo dato il via ad una serie di eventi dedicati alle risorse umane, il 5 dicembre siamo tornati con  “Cantieri di Felicità“. Un appuntamento che ha riempito Artificerie Almagià, luogo scelto come simbolo di cambiamento, rinascita e bellezza, di circa 150 imprenditori, manager e professionisti interessati ad approfondire tematiche di miglioramento organizzativo e gestione del personale. Questo infatti è stato il focus principale di “Cantieri di Felicità”: riflettere su come benessere e coinvolgimento dei lavoratori siano elementi fondamentali per il cambiamento organizzativo e forti leve di sviluppo per l’azienda.
Attraverso i cinque interventi tenuti da professionisti coinvolti in processi di trasformazione o esperti di consulenza, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso che, partito dall'”infelicità” in azienda, ha toccato vari aspetti del benessere organizzativo fino ad elevarsi verso la necessità di trasformare in un “giardino” gli ambienti che viviamo quotidianamente.
Un percorso che è stato possibile seguire anche online, tramite un social streaming che ci ha permesso di condividere in diretta i contenuti, le emozioni e gli spunti emersi durante gli speech.
Recuperiamo ora i momenti migliori dell’evento, per rivivere insieme quella bella giornata.
Lo Storify di SCR dedicato a “Cantieri di Felicità”

Con “Cantieri di Felicità” si chiude la stagione di eventi 2019, ma torneremo presto nel 2020 con tante novità per continuare ad approfondire temi legati alle risorse umane e condividere con voi le nostre esperienze con aziende e professionisti. Continuate a seguirci con l’hashtag ufficiale #scrnetworking per essere sempre aggiornati.

Ecco svelati i relatori ed il programma dell’evento “Cantieri di Felicità”

Gli appuntamenti di SCR dedicati alle dinamiche organizzative e alla gestione delle risorse umane continuano con “Cantieri di Felicità“, il workshop di SCR che si terrà il 5 dicembre presso Artificerie Almagià a Ravenna.
Con questo secondo incontro entriamo nel mondo della consulenza organizzativa e vogliamo parlarvi di come innescare dei processi di potenziamento del business partendo dalle dinamiche relazionali all’interno dell’azienda. La nostra esperienza con professionisti e imprese ci ha infatti insegnato come l’ascolto, il coinvolgimento e la condivisione di significati permettono di attivare il reale potenziale delle persone in azienda, migliorando le dinamiche interne e le prestazioni non solo individuali, ma anche di tutta l’organizzazione. La trasformazione di un’azienda parte prima di tutto dal coinvolgimento delle persone al suo interno e dalla volontà di mettere in discussione le abitudini e le dinamiche consolidate per esplorare nuove e più efficaci modalità di lavoro.
Benessere, bellezza, felicità sono le parole chiave che ci guideranno in questo workshop e che saranno il filo conduttore dei cinque interventi che vedremo sul palco. Anche in questa occasione, a darci il loro contributo saranno relatori di settore, esperti di risorse umane e professionisti che ogni giorno si interfacciano con aziende e lavoratori e operano sul campo per migliorare le dinamiche organizzative; non mancherà inoltre il punto di vista di chi ha vissuto dall’interno processi di trasformazione nella propria azienda ed è stato coinvolto come “Attivatore di Successo” in processi di analisi e miglioramento delle dinamiche organizzative.
Diversi saranno gli argomenti che i relatori affronteranno in questo workshop, dall’importanza dell’ascolto e del coinvolgimento delle persone in un circolo virtuoso, a quali caratteristiche rendono efficace un percorso formativo, dal potenziamento delle competenze individuali alla gestione del benessere organizzativo.
Scoprite tutti gli interventi e i relatori nel programma completo dell’evento.

 
È possibile accedere all’evento “Cantieri di Felicità” solo su invito.
Esprimi il tuo interesse a partecipare scrivendo a info@scrconsulenza.it
o contattando la segreteria organizzativa al 342 3061430
Potremo così riservarti un posto e ti invieremo un ticket personalizzato per l’ingresso all’evento.
Se vuoi il programma dell’evento nella versione di stampa,
chiedicelo a info@scrconsulenza.it

Il caso SVAI: una selezione… di valore

Fondata più di 40 anni fa, SVAI è un prestigioso gruppo del veronese, specializzato nella fornitura sul territorio nazionale di prodotti e servizi tecnologici per la casa nei settori termoidraulico, dell’arredobagno, dei pavimenti e rivestimenti. SVAI è presente nelle province di Verona, Trento e Mantova e dal 2016 a seguito dell’acquisizione della Borrello&Maffiotto opera anche nel territorio piemontese, raggiungendo così un totale di 16 punti vendita e 13 showroom. Nell’attuale mercato, in cui i competitor non sono solo aziende del settore, ma GDO ed e-commerce, SVAI da sempre si differenzia per i servizi che offre a ciascuno dei suoi clienti, in modo da accompagnarli a 360 gradi nel percorso pre, durante e post vendita, fino a stabilire un rapporto fiduciario che spesso oltrepassa i confini professionali e fornisce ai clienti la costante presenza di persone prima che di venditori.
L’azienda inizia ad affacciarsi ad una fase importante di cambiamento associata sia ad una crescita dei numeri, sia ad un ricambio generazionale. Ciò porta all’apertura di posizioni lavorative e quindi alla ricerca di nuovi collaboratori che segneranno il passaggio verso un nuovo step evolutivo dell’organizzazione in sé.
La prossimità di tali eventi porta il Presidente SVAI, Stefano Riolfi, (uomo con una profonda sensibilità verso l’innovazione e la conoscenza), ad una riflessione più profonda e critica della situazione attuale in azienda.
Vuoi entrare a far parte del team di SVAI?
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Nuovi inserimenti: opportunità trasformative e implicazioni culturali e valoriali per l’azienda
È a questo punto che entrano in gioco i consulenti SCR. Durante il nostro primo incontro accogliamo il racconto del presidente SVAI, della sua storia, dei suoi valori, delle vicissitudini del periodo di crisi, dei principali clienti. Ma soprattutto ci racconta delle persone SVAI, delle loro caratteristiche e peculiarità, delle loro abitudini, delle loro sicurezze e delle loro aspettative e ci trasmette l’idea che il cambiamento verso cui si stanno dirigendo sarà come una ventata che inevitabilmente li coinvolgerà. Percepiamo dunque la necessità di un importante lavoro di comunicazione interna su un processo trasformativo che andrà a delinearsi nel tempo.
Torniamo a casa con la rappresentazione mentale di un’azienda radicata nel territorio, forte, riconosciuta ed equilibrata che tuttavia rischia nel breve tempo di iniziare a perdere l’esperienza accumulata in decenni  assieme alle sue risorse chiave: quelle di venditori.
La necessità dunque di inserire nuove risorse è chiara, ma esattamente quali risorse?
Negli incontri successivi operiamo insieme a tutti i membri dell’asse manageriale allo scopo di scandagliare le esigenze e perveniamo ad una decisione: potenziare la rete vendita selezionando giovani anche alla prima esperienza di lavoro allo scopo di accompagnare la crescita aziendale e compensare le uscite associate ai pensionamenti, consolidando la presenza di SVAI anche nelle aree di più recente presidio come il Piemonte.
SCR, nel corso di diversi workshop, ha iniziato a riflettere assieme ai manager SVAI su cosa significhi dal punto di vista gestionale, organizzativo ma anche delle aspettative individuali, inserire giovani alla prima esperienza di lavoro al giorno d’oggi.
Inoltre, per conoscere la realtà commerciale più da vicino, ha effettuato confronti individuali con le prime linee commerciali. Da questo confronto è emersa la necessità di trasmettere adeguatamente le conoscenze e le competenze interne all’organizzazione, il modo di lavorare, vivere l’azienda e passo dopo passo far sì che le nuove risorse ne incarnino stile, valori e mission.

SCR e SVAI intraprendono così un intenso percorso di progettazione dell’ACADEMY con un piano formativo ad hoc per i giovani che saranno inseriti e che partirà da zero: si lavorerà su una formazione di tipo tecnico-specialistico, con la possibilità di imparare sperimentando perché accanto alle ore d’aula ci sarà un percorso di job rotation in magazzino e in showroom. Si passerà poi alla parte informatica, quella amministrativa, al mercato, ai clienti, fino a scandagliare nel dettaglio le tecniche di vendita mirate a valorizzare le peculiarità della vendita in SVAI per essere accompagnati al meglio verso la fase degli affiancamenti sul campo, in prima linea. SCR condurrà inoltre delle giornate formative sul ruolo che i ragazzi dovranno ricoprire, sulla trasmissione dell’identità e dei valori SVAI, che presto questi giovani si troveranno a veicolare all’esterno dell’azienda proprio in qualità di consulenti commerciali junior.
Se sei interessato a intraprendere un percorso formativo in ambito commerciale,
inviaci il tuo CV a curriculum@scrconsulenza.it
Da dipendenti a formatori: conoscere il proprio lavoro, svolgerlo, insegnarlo.
L’adeguato inserimento delle figure e l’efficace trasmissione di cultura e valori SVAI necessita di un passaggio preliminare indispensabile: formare i formatori. La formazione ai nuovi inseriti infatti non potrà prescindere da un percorso di analisi e mentoring per gli uomini e le donne SVAI che saranno poi i formatori e i tutor della nuova generazione di consulenti commerciali. È per questo che SCR ha realizzato un piano formativo ad hoc per i dipendenti SVAI che saranno coinvolti nella formazione e nella gestione dei giovani venditori, fatto di lezioni frontali ma soprattutto di confronti, condivisioni, analisi e ampliamento del proprio ruolo in azienda, in modo da trasmettere con coerenza e uniformità i contenuti, i valori e la cultura SVAI. Questo per preparare correttamente il terreno in azienda ad accogliere le nuove risorse.
Unicità ed innovazione
Con SVAI abbiamo dato vita ad un progetto tagliato su misura e unico nel suo sviluppo, che integra la selezione delle risorse umane con la creazione di un’ Academy che trainerà, a partire dall’inserimento di figure junior, tutta la forza vendita verso un’organizzazione sempre più funzionale a rispondere alle esigenze del mercato in evoluzione.
Secondo SCR, l’azienda otterrà un ulteriore importante obiettivo: attraverso la comunicazione di questo interessante progetto di selezione – Academy, SVAI trasmetterà chi è e l’attenzione che pone al principale asset aziendale, le persone.
Promuovere l’innovativo progetto di formazione post assunzione di giovani risorse in un’azienda, affiancato al dettagliato processo di selezione consentirà all’azienda di trasmettere in modo potente un messaggio alle nuove generazioni: la scelta di investire sui giovani mettendosi in gioco e riscoprendo se stessa con la consapevolezza di procedere verso un cambiamento importante.
SVAI e SCR saranno a fianco in questo intenso e graduale processo di presa di coscienza di un futuro che bussa alla porta. I vantaggi che SVAI potrà trarre saranno equiparabili all’opportunità che l’azienda offre ai giovani che vivono nei diversi territori in cui opera. L’azienda opera un investimento importante sul futuro e sullo sviluppo di competenze dei giovani: con questo progetto, rende finalmente tangibile e concreta la sinergia tra lavoro e formazione nella certezza che questa scelta lungimirante genererà ritorni e valore a più livelli.
 

“Cantieri di Felicità”: appuntamento a dicembre con il prossimo evento di SCR

Dopo il successo di Selezione a Gravità Zero, il workshop in cui abbiamo affrontato la selezione del personale da un nuovo punto di vista, SCR torna con un altro evento dedicato alla gestione delle risorse umane in azienda.
Il 5 dicembre si terrà infatti “Cantieri di Felicità: Persone, Organizzazione, Successo“, il workshop in cui parleremo di come attivare processi di trasformazione e crescita dell’azienda partendo prima di tutto dalle persone che ne fanno parte. Coinvolgere ed attivare il potenziale delle persone dentro le organizzazioni è il primo elemento per iniziare a creare valore e potenziare il business.
Abbiamo scelto di affrontare questo argomento perchè pensiamo che, oggi più che mai, le aziende siano chiamate trasformarsi e reinventarsi per rimanere al passo con i cambiamenti del mercato del lavoro e che, per rispondere a queste nuove sfide, siano indispensabili processi di ascolto e coinvolgimento. Non solo, infatti, questi elementi portano un miglioramento del clima all’interno, permettendo alle persone di essere più felici e produttive nel contesto professionale, ma diventano fondamentali per rendere efficace qualunque innovazione tecnologica e di processo si intenda attuare in azienda.
Diversi relatori ci accompagneranno in questo percorso all’interno delle organizzazioni, portando la loro esperienza sia come professionisti delle risorse umane, sia come “attivatori di successo”, direttamente coinvolti in processi di cambiamento all’interno della propria azienda.
Insieme a loro rifletteremo su come i processi di trasformazione passino necessariamente da una messa in discussione di abitudini e del “si è sempre fatto così” e di come le aziende e le persone possono riconoscere i propri limiti e trasformarli in opportunità di crescita personale e organizzativa.
Filo conduttore di questo workshop sarà il tema della felicità, condizione che si trasforma in concreti risultati di business per le aziende e obiettivo raggiungibile solo attraverso il coinvolgimento e il contributo di tutte le persone all’interno dell’organizzazione.
È la nostra Marinella a presentarci il workshop e a rivelare il motivo per cui abbiamo scelto Artificerie Almagià, un ex magazzino di zolfo riportato a nuova vita, come location per questo secondo evento di SCR.
 

Vi presentiamo il programma completo dell’evento “Selezione a Gravità Zero”

Con il workshop Selezione a Gravità Zero, di cui vi abbiamo parlato in un precedente articolo, SCR apre la nuova stagione professionale e dà il via ad una serie di eventi in cui saranno trattati temi legati alle risorse umane.
In questo primo workshop, cercheremo di rovesciare il paradigma della selezione del personale: da azienda che sceglie e che offre a incontro di aspettative. Per trovare i giusti candidati, oggi le imprese devono prima di tutto essere capaci di distinguersi, valorizzando i propri tratti distintivi, e di bilanciare le proprie esigenze con le aspettative delle nuove generazioni di lavoratori.
Come già anticipato da Stefania Suzzi nella sua intervista, ad accompagnarla sul palco ci saranno altri importanti relatori del settore che ci parleranno di aziende, di giovani e di valori.
È il momento di svelare chi saranno i relatori dell’evento e quali temi tratteranno nel workshop. Potete trovare tutte queste informazioni nel programma completo:

A causa dei posti limitati della location, è possibile accedere all’evento solo su invito.
Per partecipare, esprimi il tuo interesse scrivendo a info@scrconsulenza.it
o telefonando al 342 3061430
Verificheremo così la disponibilità dei posti e confermeremo la partecipazione attraverso l’invio di un ticket personalizzato.
Richiedi il programma dell’evento nella versione di stampa, scrivendoci a info@scrconsulenza.it

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